Sono sempre più numerosi gli italiani utilizzano uno smartphone per la ricerca di una camera da affittare o di una casa da comprare. Le app iniziano ad invadere il settore immobiliare. Una fusione, quella tra il mondo dei servizi mobile e il composito universo di affitti e compravendite di case e immobili, che possiamo facilmente comprendere alla luce dei dati che riguardano questi due settori in continua evoluzione.
Da una parte abbiamo le app, amatissime dagli italiani, tra i quali il 28 % possiede uno smartphone. Di questi il 47% accede a internet quotidianamente dal suo cellulare, il 90% cerca informazioni locali sul telefono, l’82% cercano informazioni e servizi con il proprio dispositivo, e il 25% ha effettuato un acquisto tramite il suo cellulare. Dall’altro 35 mila aziende immobiliari che investono in media fra i duemila e i tremila euro in marketing al mese., un mercato la cui grandezza si può stimare in 500 milioni di euro e la cui quota web oscilla fra il 30 e il 40 per centro.
Le aziende immobiliari stanno reagendo in modo rapido e innovativo a questo nuovo diluvio digitale, che ha il suo motore centrale nei servizi per la telefonia mobile. E se da una parte è diventato necessario creare una versione adatta per la navigazione su smartphone dei siti immobiliari, che consenta a tutti di poter scorrere gli annunci e fare le ricerche in modalità mobile, è altrettanto vero che negli ultimi mesi gli utenti interessati alla ricerca di una casa e di una camera su smartphone sono diventati sempre più numerosi. Ciò ha portato alla necessità di creare dei tools e degli strumenti utili per questo nuova modalità di fruizione. Ecco che dal connubio tra universo mobile e universo immobiliare iniziano a comparire e a diffondersi le app dedicate alla ricerca di case, camere, e immobili di ogni tipo, su smartphone.
L’app che ha fatto da apripista in questo settore, nonché quella di maggior successo, è stata realizzata da Immobiliare.it, che sta ricevendo un notevole riscontro in termini economici. Con questa applicazione è possibile ricercare annunci immobiliari su tutto il territorio italiano: appartamenti, ville, garage, negozi ed uffici. Ma il suo vero punto di forza non è la ricerca tradizionale, ma la geolocalizzazione che permette all’utente di trovare gli immobili disponibili più vicini alla propria posizione. Ogni annuncio è corredato da scheda con foto, informazioni, caratteristiche e riferimenti delle agenzie immobiliari o dei privati proponenti, con collegamento diretto via telefono o mail.
Anche Casa.it e Tecnocasa hanno realizzato due app dedicate a chi cerca casa su smatphone. Entrambe sfruttano la possibilità offerta dalla navigazione mobile di localizzare l’utente e gli immobili, in modo da offrire una ricerca specifica su un quartiere piuttosto che un altro. Inoltre dispongono di uno strumento per salvare direttamente sul dispositivo in uso gli annunci preferiti dagli utenti.
Easystanza.it, invece, ha realizzato una versione del sito, dedicata a chi cerca una camera in affitto o possiede un appartamento da condividere, per chi vuole effettuare la ricerca tramite smartphone. Versione che consente una navigazione facile e veloce e di registrarsi al sito effettuando solo due passaggi, con un layout riadattato ma che rispecchia lo stile del sito principale in tutte le sue funzionalità.
La ricerca di una casa da acquistare o di una camera da affittare richiede un impegno sistematico e continuo, che spesso può richiedere mesi, e nel caso di acquisto anche anni. C’è da chiedersi quindi perché il numero di utenti che cercano casa su smartphone sia in così forte crescita. Bisogna inoltre considerare che cercare casa è considerato da tutti un vero e proprio stress. Farlo avendo a disposizione uno strumento a “portata di tasca” é senza dubbio un modo ideale per sfruttare i tempi morti, dalla fila alla posta, al tragitto sui mezzi pubblici, alleggerendo lo stress grazie la vena ludica che gli smartphone hanno nella loro stessa natura. Per comprendere inoltre il successo delle app immobiliari non possiamo inoltre sottovalutare i due punti forti: la geolocalizzazazione e le ricerche personalizzate, che da qui a breve rafforzeranno di certo il potere di questi nuovi strumenti per la ricerca della casa perfetta.
CERCO CASA CON LO SMARTPHONE: LA NUOVA TENDENDA DEL MERCATO IMMOBILIARE
AAA Cerco casa disperatamente… su Facebook
Facebook è la nuova frontiera del mercato immobiliare. Cresce ogni giorno di più il numero di italiani che usa il celebre social network per cercare una casa da acquistare o affittare. Possiamo smentire senza esitazioni chi ancora sostiene che Facebook sia utile solo a chattare con vecchi e nuovi amici, o condividere le foto delle vacanze. Non solo siti specializzati e siti di annunci, gli internauti che cercano casa online sfruttano le possibilità offerte dalla creatura di Mark Zuckerberg.
Uno studio condotto da Immobiliare.it ha messo in evidenza che quasi un milione di italiani nel 2011 ha utilizzato il più noto social network della rete per cercare casa. La ricerca è stata effettuata su un campione di oltre 500 persone impegnate nell’acquisto o nell’affitto di una casa. Lo studio ha dimostrato che il 21 per cento di chi aveva scelto il web come canale di ricerca o di vendita, aveva preferito usare Facebook piuttosto che un sito specializzato. Il social network quindi come alternativa valida nella ricerca immobiliare sia ad altri canali online che a quelli tradizionali, come agenzie e gli annunci dei privati sui giornali specializzati.
Dallo studio è emerso anche che chi cerca casa sfruttando Facebook come risorsa immobiliare ha un approccio diverso rispetto a chi lo fa sui portali immobiliari. Sono utenti che trasferiscono sul web il passaparola o la ricerca attraverso la propria cerchia di conoscenze. L’indagine è servita a definire anche il profilo di chi usa il social network per cercare casa: età media 35 anni, di solito persone non esattamente esperte della rete, ma che credono nei consigli di chi conoscono. Non a caso questi utenti spesso arrivano alle pagine immobiliari presenti su Facebook attraverso un annuncio condiviso in bacheca da qualche amico.
Facebook rappresenta per questo tipo di utenti la “trasfigurazione” virtuale di una vera e propria piazza, in cui è possibile dialogare con gli amici e ascoltare i loro consigli e suggerimenti a tema immobiliare. Questi consigli si configurano sul piano digitale negli annunci condivisi. Condividere un contenuto su Facebook equivale a “consigliare” e allo stesso tempo chiedere un consiglio in merito, presentare agli amici con cui siamo collegati di un appartamento che pensiamo risponda alle loro esigenze, o chiedere loro un’opinione in merito. Il meccanismo è lo stesso che scatta con la condivisione di foto, videoclip, o articoli: “a me piace e a voi?”
Oggi la maggior parte dei siti immobiliari, si distingue LivelloCasa , offrono la possibilità agli utenti di condividere gli annunci di loro interesse, e a sfruttare questo tool di Facebook sono anche i padroni di casa che vogliono vendere o affittare le loro proprietà, potenziando la visibilità del loro annuncio, nel tentativo che il passaparola su Facebook, velocizzi la ricerca di un affittuario o di acquirente. Non mancano poi i siti e le agenzie specializzate che sfruttano Facebook con lo stesso obbiettivo: rendere i propri annunci visibili al maggior numero di persone possibili. Accanto al business immobiliare online “tradizionale”, iniziano a comparire servizi paralleli sul social network.
Easystanza.it, il sito leader in Italia nel settore degli annunci per l’affitto di camere e appartamenti in condivisione, pubblica nella propria bacheca una selezione delle proprie offerte. Ad essere condivisi sulla pagina Facebook di Easystanza sono gli annunci più interessanti, corredati da foto e descrizioni dettagliate. Ma anche annunci che rappresentano delle vere e proprie occasioni per chi cerca casa su Facebook.
Nel maggio scorso idealista.it, un portale di annunci immobiliari gratuiti per privati, ha lanciato “Roommis” un’applicazione Facebook che si propone di sfruttare le caratteristiche virali della rete sociale più popolare del web per aiutare chi cerca/offre una casa. La novità introdotta dall’applicazione, che va oltre i semplici filtri di ricerca tradizionale, consiste nella possibilità di effettuare una prima selezione di annunci in base alla propria cerchia di amicizie sul social network. roommis identifica le stanze offerte da profili amici o da amici di amici. In questo modo, la scelta della casa in condivisione risulta più facile in funzione della relazione che abbiamo con i suoi abitanti. a possibilità di vedere i profili dei candidati come di coloro che già convivono nello stesso appartamento, aumenta l’affinità potenziale con gli inquilini della casa
Sebbene l’utilizzo di questo tipo di app è ancora lontano da una diffusione globale, non possiamo ignorarne l’enorme potenziale. Del resto il numero di italiani che utilizzano Facebook per cercar casa è sicuramente in crescita rispetto agli anni precedenti. Un’ulteriore conferma è rappresentata dalla recente comparsa di pagine Facebook “spontanee”, ovvero create privati, dedicate alla ricerca di camere e case in affitto. Il mondo dell’immobiliare, di certo non può sottovalutare questo fenomeno e dovrà sempre più misurarsi con chi preferisce cercare casa su Facebook piuttosto che recarsi in agenzia.
Come trovare il coinquilino ideale?
Trovare il coinquilino ideale può essere un compito un po’ difficile. Idealmente si vorrebbe trovare qualcuno che in sintonia con l’atmosfera della vostra casa – cordiale, premuroso, ordinato e paga l’affitto in tempo.
Per garantire che ciò accada, una delle prime cose che dovrete fare durante la ricerca per il vostro coinquilino nuovo è quello di decidere con che tipo di persona si desidera vivere – ti piacerebbe qualcuno tranquillo e riservato, un fanatico dello sport, o un festaiolo?
E’ tutto molto ben intervistare potenziali coinquilini durante il processo di selezione, ma al fine di garantire che non sprecate il vostro tempo e solo mostrando la vostra casa per le persone che sarebbero una buona misura nella condivisione di casa, abbiamo un certo numero di consigli per garantire che solo le persone più adatte applica per visualizzare le camera:
1. Scrivere una descrizione dettagliata. Ricordate i dettagli più sono e meglio, aumentando le probabilità di trovare il coinquilino ideale per la vostra casa
2. Includere il numero massimo di immagini possibili e non solo includono le immagini della stanza. Carica le immagini del resto della proprietà – cucina, soggiorno, coinquilini colleghi, per consentire a tutti i potenziali coinquilini sanno esattamente cosa aspettarsi
3. Quando vi iscrivete a Easystanza assicuraratevi di compilare tutti i criteri richiesti. Prendersi il tempo per riempire fuori garantisce che tutti i risultati saranno adattati alle vostre esigenze
Buona caccia al coinquilino.
PER AFFRONTARE LA CRISI GLI ITALIANI APRONO LE PORTE DELLA PROPRIA CASA
Vi ricordate alcune scene del film “Poveri ma Belli” di Dino Risi in cui si vedevano due ragazzi a cui veniva affittata la stessa stanza nella quale uno dormiva di notte e l’altro (essendo una guardia notturna) la occupava durante il giorno? Era il 1956 e a ben 55 anni di distanza gli italiani decidono ancora di mettere in affitto alcune stanze della propria casa per combattere la crisi economica.
Noi di EasyStanza.it, che siamo il principale sito italiano per la ricerca e l’offerta di alloggi in condivisione, abbiamo deciso di condurre un sondaggio su alcuni utenti del nostro portale per capire i motivi che hanno spinto molte persone a mettere in affitto la propria seconda casa o – in molti casi – addirittura alcune stanze dell’appartamento in cui vivono.
Quanto è emerso, purtroppo, è poco confortante, infatti circa il 70% ha dichiarato che questa è per loro un’entrata economica fondamentale senza la quale non potrebbero fare fronte alle spese; le motivazioni sono tra le più svariate: c’è chi deve pagare il mutuo, chi deve sostenere le spese di manutenzione e riparazione dell’abitazione e addirittura il 34,8% ritiene che l’affitto percepito sia un’entrata fondamentale che aiuta in generale a pagare le spese.
Esaminando le risposte degli intervistati che vivono altrove (non nell’abitazione in cui affittano le stanze), una quota consistente degli intervistati – oltre il 28% – ha dichiarato che metterebbe in affitto locali anche nella stessa casa in cui vive.
Il dato più importante (e che senza dubbio serve a farci riflettere) è emerso alla domanda: “Se non avessi una stanza da mettere in affitto come affronteresti la crisi”? Bene, il 39,4% infatti si troverebbe costretto a cambiare la casa in cui vive attualmente per cercarne una più economica, il 12,6% dovrebbe tornare a vivere dai propri genitori e addirittura il 48% degli intervistati non saprebbe come far fronte alla crisi.
E voi? Se foste in una situazione molto precaria fareste questa scelta? Riuscireste a convivere con estranei all’interno della vostra casa?
Diteci la vostra opinione su Twitter e Facebook o lasciate un commento qui sotto.
EasyStanza aggiunge nuove funzionalità per dispositivi mobili
Easystanza si impegna costantemente a migliorare il servizio, ascoltando i vostri commenti per aiutarci a far incontrare la domanda e l’offerta di condivisione.
Con questo spirito, abbiamo appena aggiunto alcune nuove funzionalità al nostro sito per cellulari e Smartphone che pensiamo farà una grande differenza se hai bisogno di pubblicizzare una stanza in fretta piuttosto che trovare una camera attraverso un qualsiasi dispositivo mobile .
1 – Inserisci iltuo annuncio
La nuova caratteristica del nostro sito mobile è la possibilità di pubblicare subito un annuncio e controllare gli annunci stessi sul sito. Questo può essere fatto facilmente cliccando su ‘Offro una stanza’. Una volta che hai fatto il necessario includere alcuni dettagli sulla tua camera o postoletto, come l’affitto al mese, sei in attesa, alcuni dati personali e l’annuncio verrà pubblicato dopo che i nostri moderatori hanno controllato i dettagli. Semplice e veloce.
2 – Cerca una condivisione
Trovare coinquilini è ancora più facile con Easystanza Mobile. Basta andare sulla sezione ‘Cerco una stanza’ e selezionare la città di vostra scelta. Poi tutto quello che devi fare è inserire alcuni dati come la cifra richiesta o l’affitto voluto al mese e alcuni dati personali. In seguito viene presentata una lista di risultati che soddisfano i criteri della ricerca. Il sito offre anche accesso ad una mappa che mostra la posizione di tutti i risultati per rendere ancora più facile cercare le liste a seconda della posizione cercata.
Ora è più facile e più veloce cercare una stanza o un coinquilino una volta arrivati a questo stadio si può rispondere immediatamente per e-mail o telefono.
Dal feed back dato sappiamo che una della richesta è di pubblicare e visualizzare annunci quando non si è a casa o di fronte a un computer e abbiamo risposto in modo da poter contattare gli inserzionisti per telefono o e-mail per organizzare un’osservazione mentre siete in movimento senza la necessità di utilizzare un computer fisso.
Speriamo che tutte queste nuove funzionalità rendono più facile pubblicare i tuoi annunci e aiutarti a trovare la camera o il coinquilino ideale.
Cosa ne pensi di queste nuove funzioni? Dicci la tua opinione su Twitter e Facebook o lasciare un commento qui sotto.
Congratulazioni ai vincitori del sondaggio

Come già saprete qualche settimana fa vi abbiamo chiesto di partecipare ad un sondaggio che ci aiutasse a capire i differenti comportamenti dei proprietari che mettono in affitto la propria casa e le ragioni principali per cui hanno fatto questa scelta. Le vostre risposte sono state davvero numerose!
Noi di EasyStanza siamo felicissimi di annunciare i nomi dei fortunati partecipanti estratti che hanno vinto tre Premium Membership della durata di dieci giorni:
Giovanna di Agrigento
Pietro di Roma
Paola sempre di Roma
Tenetevi sempre aggiornati sulle nostre novità per non perdere l’occasione di partecipare al prossimo sondaggio e vincere!
METTERE IN AFFITTO L’ALLOGGIO VI AIUTA A COMBATTERE LA CRISI?
Crisi economica, governo in bilico, prezzi dei beni di consumo primari schizzati alle stelle… tutto questo e molto altro portano tutti noi a massimizzare i risparmi e ad ottenere qualche piccola entrata extra che ci permetta di arrivare alla fine del mese senza problemi.
Uno dei tanti modi per guadagnare può essere quella, per chi ne ha la possibilità, di mettere in affitto la propria seconda abitazione, oppure, addirittura, di cercarsi dei coinquilini nella stessa casa in cui vive e di cui è proprietario.
Noi di EasyStanza che siamo il principale portale italiano per la ricerca e l’offerta di alloggi in condivisione, vi aiutiamo in questo senso e abbiamo perciò pensato di fare un sondaggio tra i nostri utenti che ci aiuti a capire i differenti comportamenti dei proprietari che mettono in affitto la proprietà e le ragioni principali per cui hanno fatto questa scelta.
Non perdete tempo quindi e cliccate subito su questo link per partecipare alla nostra ricerca! Tra i partecipanti saranno estratte tre Premium Membership della durata di dieci giorni.
Buon divertimento e buona fortuna!
DA UDINE A PALERMO: QUANTO COSTA UNA STANZA IN AFFITTO
Ottobre è senza dubbio il mese in cui tantissimi studenti fuori sede si stanno ancora affannando nella “ricerca” di una stanza in affitto nella città in cui ha sede l’università che hanno scelto di frequentare. E’ indubbio che la diversità geografica delle varie città comporta anche delle differenze sostanziali nella qualità e nel costo della vita. Nonostante ciò moltissimi studenti, provenienti da regioni del sud Italia, decidono di frequentare famosi atenei del centro o del nord e quindi di trasferirsi in grandi metropoli, nelle quali vivere è molto più costoso rispetto ai paesi di provincia in cui sono cresciuti.
Noi del portale EasyStanza.it, il più conosciuto nel campo della condivisione di camere e appartamenti in Italia, abbiamo voluto dare una mano a tutti gli studenti iscritti al nostro sito mettendo a disposizione i numeri e le statistiche che provengo dall’Affittometro (il primo indice della condivisione di appartamenti in Italia). Secondo questo strumento, infatti, abbiamo fatto una classifica delle principali città universitarie italiane in base ai costi degli affitti di ogni stanza.
Al primo posto (come era facile immaginare) troviamo Milano e Roma che risultano essere le città più care d’Italia con una media mensile di 450 euro; trattandosi però di importi medi, può accadere che alcune stanze possano arrivare a costare fino a 800 euro al mese. I prezzi medi nella maggior parte delle città italiane (con piccole diminuzioni al sud e piccoli aumenti al nord) si aggirano tra i 200 e i 350 euro al mese per esempio a Bari, Cagliari, Catania, Foggia, Messina, Sassari, Ancona, Perugia, Brescia, Padova, Trieste, Udine, Napoli, Bergamo, Bologna, Genova, Pisa, Torino e Venezia.
Le città invece più economiche si trovano al sud, nelle splendide Puglia e Sicilia con, rispettivamente, Lecce e Palermo – con affitti medi intorno ai 180 euro - che peraltro possiedono due prestigiosissimi atenei.
E voi? Diteci in quale università trascorrerete il prossimo anno accademico e se avete trovato una sistemazione!
LE INCOGNITE DEGLI AFFITTI E DELLA CONVIVENZA
Siamo giunti alla fine di settembre e, come ogni anno, migliaia di studenti si stanno affannando alla ricerca di una stanza in affitto se sono da soli, oppure di una casa da condividere se hanno già formato un gruppo affiatato di persone. Nel secondo caso, in linea di massima, la convivenza inizia e prosegue nel migliore dei modi anche se, talvolta, tra alti e bassi. Ma nel primo caso il povero studente, magari addirittura matricola e proveniente da un piccolo paese di provincia, viene catapultato in una grande città con la speranza di trovare un luogo decoroso in cui trascorrere il proprio corso di studi in compagnia di altri che, come lui, vengono definiti dai più “i Fuorisede”.
EasyStanza.it è il primo portale in Italia a cui gli studenti si rivolgono per cercare una stanza in affitto e abbiamo quindi deciso di condurre tra i nostri utenti un sondaggio sulle principali difficoltà nel condividere l’abitazione con altre persone, utile sia per chi cerca sia per chi mette in affitto una stanza.
Gli ostacoli della normale convivenza tra sconosciuti poss
ono essere molti, il sondaggio ne ha evidenziati alcuni importanti: la suddivisione dei costi delle bollette, per esempio, è al primo posto nella classifica dei punti da mettere in chiaro fin da subito, seguito poi dalla suddivisione dei turni per le pulizie. Anche la presenza di “estranei” in casa, come i familiari, amici e partner dei propri coinquilini può dar fastidio: infatti per la maggior parte degli intervistati gli ospiti devono essere accolti all’interno della propria stanza e non in spazi comuni, e sarebbe anche carino che contribuissero economicamente alle spese di casa. Altri punti importanti riguardano la difesa della propria scorta alimentare e l’utilizzo del bagno che sorprendentemente non sembra essere motivo di discussione a patto che la sua occupazione, per lo più mattutina, non superi i 15 minuti.
Insomma le abitudini peggiori nelle quali ci si possa imbattere sono state classificate, in base alle risposte degli intervistati, in questo ordine: divisione delle spese, disordine e pulizie, uso di cose altrui senza chiedere il permesso, chiasso e rumori, utilizzo del bagno e consumo del proprio cibo da parte degli altri coinquilini. Meglio quindi mettere in chiaro questi punti fin da subito per evitare brutte sorprese.
Che ne pensate, EasyStanza.it è riuscita a chiarirvi meglio le idee…?
Che stress cercare stanza in coppia…gay!
La mia storia é un pò incasinata e contorta al tempo stesso! Un bel giorno avuto questa “fantastica” idea di andare a vivere insieme al mio ragazzo e siccome lo stipendio é quello che é (e penso che molti qui mi capiranno…) dai nostri sogni di gloria e di appartamenti con giardino e divano comodo con tele a schermo piatto, abbiamo entrambi raggiunto il compromesso di cercare una bella stanza doppia in un`appartamento in condivisione…
Mai lo avessimo fatto, é stato l’inizio….della fine!
Annunci che improvvisamente erano “scaduti”, inquilini dichiaratamente gay che facevano selezioni come a un colloquio di lavoro alla Carfour, padroni di casa che volevano solo vegetariani o gente che non cucinasse o mangiasse carne di maiale, altri con domanda inquisitoria diretta: si ma questo partner é uomo o donna? E quando specificavo che si tratta di un ragazzo e che siamo coppia gay come per magia l’appartamento non era + libero. Questo anche è successo anche con agenti immobiliari che avevano assicurato di avere piu’ di 10 soluzioni (monolocali) diponibili e adatte a una coppia giovane che mi avrebbero chiamato (sto ancora aspettando)…scomparsi nel nulla appensa saputo che eravamo 2 ragazzi! Senza contare le richieste di documenti per dimostrare la solvibilitá, referenze, numeri per fare controlli incociati manco la NASA tutto questo per stanze o monolocali bui, piccoli, puzzolenti e con macchie di umido e muffa pubblicizzate come “Confortevoli appartamenti condivisi in zona centrale!”.
Dopo 2 mesi proprio utilizzando il vostro sito nella sezione “Stanze per Gay“, già il fatto stesso che avete una sezione a noi dedicata vi fa onore (!) sono “approdato” presso un appartamento con una coppia che accettava gay e quasi ero incredulo quando ho specificato: dicevo che la stanza mi serve per me e il mio ragazzo! Presentazione ottima, gente simpatica, cucina perfetta, stanza con poki mobili ma carina e zona perfetta per dove lavoravo e dopo aver traslocato…è succeso un delirio!
I coinquilini da 2 sono diventati 4, con momenti di picco al weekend fino a 7 (cioè rispettivi ragazzi/e piu’ amici che pernottavano in modo fisso a casa). La cucina si é trasformata in una friggitoria, 24 ore su 24, con nubi di fumo anche notturne. Con tutto l`amore che posso, quella che era cominciata come un`esperienza del vivere di coppia é diventata una lotta per la sopravvivenza dove la privacy era un sogno lontano
In questo momento per fare un esempio sto ancora sgrassando l’olio del mio coinquilino dal Mac che ho distrattamente dimenticato in cucina la scorsa notte… E quando torno a casa/stanza dopo il lavoro e vedo tutto questo casino mi girano talmente che me la prendo pure col mio cucciolotto speciale che non c’entra niente… Nervoso su nervoso credo che se resteremo a vivere in questa casa l’atmosfera potrebbe influire anche sul nostro rapporto oltre che sulla serenità/efficienza sul lavoro…Un casino insomma.
Scusate per lo sfogo ma credo che non ci sia luogo piu’ appropriato… Che ne pensate, la mia storia d’amore sconfiggerà tutto questo? Oppure dovremmo cambiare e perdere altri 2/3 mesi alla ricerca di un monolocale…? HELP! by Giuseppe






